Intervista a Carter Bays, creatore di HIMYM

TvSquad, uno dei migliori blog di televisione in lingua inglese, ha pubblicato oggi una lunga intervista a Carter Bays, uno dei creatori di How I Met Your Mother. Nell’intervista Bays parla del futuro della serie, ora che è arrivata la conferma dalla CBS per la quarta stagione, in più ci rivela qualche segreto sulla produzione dello show e ci svela dei retroscena sull’apparizione di Britney Spears nella serie.

L’intervista prosegue dopo il salto ed è chiaramente spoiler.

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Joel Keller: Ho saputo che ci sono buone notizie.
Carter Bays: Penso siano buone notizie. Credo che possiamo dirlo, siamo stati rinnovati. Siamo in palinsesto, a quanto ho sentito.

K: Ricordo che l’anno scorso, di questi tempi, eri fiducioso, ma avevi anche qualche dubbio. La sensazione è diversa quest’anno?
Bays: Chiamami pazzo, ma non ne ho mai veramente dubitato. Sento che lo show abbia ancora una forte anima creativa. Non so, è un ambiente troppo buono perché debba scomparire così.

JK: Cosa pensate sia andata diversamente quest’anno? Sembra che lo show stia ricevendo molte più attenzioni rispetto all’anno scorso. Voi l’avete notato?
Bays: Quel poco tempo che riesco a passare fuori dalle mura dello studio, mentre non lavoro allo show, ho notato che la gente sembra stia lo stia guardando di più. Dovevo spiegare molte più cose quando dicevo, “Oh, lavoro per uno show, How I Met Your Mother. E’ uno show della CBS, è molto divertente”. Ma ora la gente sembra conoscerlo.

JK: Qualche idea del perché?
Bays: Sai, penso che la risposta cinica sia Britney. Ma io penso che anche prima di lei, specialmente durante lo sciopero, quando sono riuscito veramente a stare nel mondo reale, ho avuto la sensazione che, non so, le persone ne parlassero di più. Penso che molta gente non solo ami lo show, ma gli faccia anche molti proseliti, a questo devo la crescita di spettatori.

JK: Hai tirato fuori te Britney, quindi ne dobbiamo parlare. E’ nata come “Se riusciamo a scritturarla, questo ci aiuterà con gli ascolti”? O non vi aspettavate assolutamente che sarebbe successo?
Bays: Ovviamente, sapevamo che era la persona di cui si parla di più su Internet e che più gente si sarebbe sintonizzata. Ma non penso che l’avremmo fatto se non avessimo avuto la sensazione che ne sarebbe uscito qualcosa di divertente e interessante e comunque una folle esperienza da condividere nello Stage 22.
In parte, veniva da una curiosità personale degli autori e degli attori. Del tipo: “Wow, sarebbe un’esperienza interessante far venire Britney Spears ad interpretare questo piccolo ruolo. Ma sì, abbiamo decisamente pensato che, ovviamente, avrebbe portato qualche occhio in più sullo show. E questo non ci ha fatto per niente male.

JK: E’ stata una situazione in cui l’avete fatta venire per un episodio solo e poi le cose si sono evolute?
Bays: Sì. E’ venuta fuori nella stanza degli autori l’idea di farla tornare per un secondo episodio. Ed eravamo parecchio scettici, non eravamo sicuri di volerlo fare così in fretta ma poi abbiamo pensanto: “E’ un’idea, è divertente, proviamoci”. Così ci abbiamo provato.

JK: Dopo l’episodio di lunedì scorso, sembra che possa tornare ancora una volta.
Bays: Sai, abbiamo lasciato la porta aperta. E’ strano pensare che dopo tre anni che facciamo queste cose, ora la porta sia improvvisamente aperta. Abbiamo un gran repertorio di personaggi ricorrenti ed è difficile ricordarseli tutti ma, sai, non escluderei nessuno o niente.

JK: Abbiamo ricevuto molti commenti all’ultimo episodio di persone che pensavano che stava cominciando ad essere una piccola distrazione. E poi anche Neil Patrick Harris ci ha detto qualche settimana fa che lo show non aveva bisogno di guest star. Non si riferiva in particolare a Britney, ma in generale. Come lavorate con le guest star o come vi occupate del problema “distrazione”. La chimica dei gruppo è il pilastro dello show.
Bays: E’ decisamente così. L’ultima cosa che volevamo era trasformare la serie nel The Britney Show per 22 minuti. Volevamo tutti che la sua storyline si incastrasse perfettamente nella storia che stiamo raccontando, in questo caso quella di Ted e Barney.
Ma a prescindere da questo, capisco la loro preoccupazione. So benissimo, essendo anche io un fan di molti telefilm, che quando vedi una cosa del genere, può rovinarti la chimica. Posso solo dire che non avremmo mai usato qualcuno per lo show, se non avessimo pensato che era divertente. E lo è. La stanza degli scrittori e il set sono un po’ il nostro laboratorio e ogni settimana abbiamo nuove idee. A volte funzionano, altre volte no. Quello che voglio dire è che non c’è stato mai un momento in cui noi autori abbiamo pensato: “Non è divertente, ma abbiamo Britney nello show, quindi facciamolo e basta”. E credo si veda, cioè, io quell’episodio lo difendo. Penso sia buono.

JK: Come riuscite a bilanciare questa cosa in modo che non diventi, come ha detto Neil, “tipo Will & Grace”. Come vi assicurate che non diventi tutto incentrato sulle guest star?
Bays: Beh, per prima cosa scriviamo sempre tenendo d’occhio la storia e i personaggi e poi pensiamo al casting. Nel caso di Britney la mossa “alla Will & Grace” sarebbe stato dire: “Okay, dobbiamo alzare gli ascolti. Scritturiamo Britney. Che tipo di parte potremmo scrivere per lei?”. Il classico esempio che ho sempre in mente riguarda il tour bus di Joe Namath che si rompe davanti alla casa della famiglia Brady. E lui esce fuori e insegna a Bobby a lanciare una palla da football. Noi questo non lo faremmo mai. La cosa bella di Britney è che, sin dall’inizio, era un personaggio divertente che avrebbe aiutato ad introdurre un altro nuovo personaggio, Stella, che ora è fidanzata con Ted, e il tutto si inserito in maniera molto naturale all’interno dello show.

JK: A proposito del personaggio di stella, doveva essere interpretato da Alicia Silverstone e non da Sarah Chalke, vero? Lo puoi dire pubblicamente che doveva essere lei in origine?
Bays: Sì.

JK: La Silverstone sarebbe dovuta apparire in tutti gli episodi che hanno portato all’ultima in cui è apparsa la Chalke? Avevate pensato questo all’inizio?
Bays: Sì, penso che all’inizio sarebbe dovuta andare così. Cioè, lo sapevamo sin da subito che Stella sarebbe dovuto apparire in un arco maggiore di puntate in questa stagione.

JK: Avete dovuto fare dei compromessi quando Alicia ha rinunciato, sapendo che Sarah aveva già l’altro impegno con Scrubs e non sarebbe potuta apparire in tutti gli episodi?
Bays: Sì, abbiamo dovuto, ma io penso che ne siamo usciti alla grande. E’ fantastica.

JK: Tornerà anche l’anno prossimo?
Bays: Ci stiamo ancora pensando. Abbiamo un altro classico finale comico alla “How I Met Your Mother è geniale”. Vedremo partendo da lì dove arriveremo.

JK: Lei ci sarà nella finale?
Bays: Sì, ci sarà. Credo di poterlo dire (ride). Ne sono piuttosto sicuro, sì, dovremmo cominciare a pubblicizzarlo. Sì, sarà nella finale.

JK: Mi vuoi dire altro sulla finale?
Bays: La stiamo ancora montando. E, onestamente, quando sei in sala montaggio, senti che tutto quello che dice potrebbe essere già completamente cambiato domani a quest’ora. E lo pensiamo tutti. Comunque chiudiamo parecchie storie che si sono svolte durante questa stagione.

JK: Beh, Josh Radnor (Ted) ha parlato di un grosso cliffhanger, giusto?
Bays: C’è un cliffhaner medio.

JK: Un “cliffhanger medio”?
Bays: E’ piuttosto grosso, è piuttosto grosso.

JK: Ci puoi fornire qualche indizio senza ovviamente rivelarci nessuno spoiler?
Bays: No. Per come stanno ora le cose, sarà davvero una bella sorpresa.

JK: Okay, E’ qualcosa del tipo “tirare via il tappeto da sotto i piedi”? Come ad esempio la fine della puntata “The Goat” quando tutti abbiamo pensato: “Cosa? Che hanno appena detto?”.
Bays: Sì. (Ci ripensa) No, no, no. Non è così… è un cliffhanger soddisfacente, se così si può dire.

JK: Okay, perché penso che alla fine di quell’episodio ogni fan abbia mandato indietro il suo TiVo per cercare di capire quello che stava succedendo.
Bays: Sì (ride).

JK: Vi piace fare queste cose? L’avete fatto per due settimane di fila, perché nell’episodio precedente, “Sandcastles in the Sand” avete portato completamente fuori strada gli spettatori e poi, all’improvviso, avete virato verso il bacio tra Barney e Robin.
Bays:Già, è divertente dirlo, perché abbiamo avuto la sensazione di arrivare a svolte folli per due settimane di fila. Ci è sembrato di mettere in mezzo troppi misteri e non dare nessuna risposta. Non volevamo fare una mossa alla Lost, capisci?

JK: Avete paura che il vostro show possa diventare tipo Lost? Perché prima che annunciassero che lo show sarebbe finito in un determinato periodo di tempo (48 episodi in tre anni, NDT), la gente stava cominciando a chiedersi se gli autori avessero un’idea di dove volevano andare a finire. Il meccanismo stava cominciando a ritorcersi contro di loro.
Non avete paura che la gente potrebbe cominciare a dirvi: “Diteci chi è la madre e basta!”?

Bays: Prima di tutto penso che Lost sia un drama e poi è costruito sulla tensione, e loro la utilizzano in maniera impeccabile. Penso sia davvero uno show straordinario. Il nostro vantaggio è quello di essere una commedia. Quindi potremmo fare anche cinque episodi di fila raccontando solamente cose successe nel bar, e penso che la gente lo guarderebbe lo stesso, solo per il gusto di farsi due risate.
Il mistero è solo una piccola parte. Non penso che la gente dica: “Sì, sì, sì, salta le battute, arriviamo alla risposta”.

JK: Il piano è quello di rivelare chi è la madre alla fine? Sapete già quando la rivelerete e vi basate su questo per andare avanti?
Bays: Abbiamo tre piani e stiamo ancora cercando di capire quale di questi useremo. Rivelare la madre alla fine è sempre stato il nostro piano, più o meno. Vedremo.

JK: Quindi non siete sicuri? Potrebbe succedere a metà o al centesimo episodio per esempio?
Bays: Sì. Stiamo cercando di essere cauti. Ci piace andare a ficcarci in vicoli ciechi, ma non fino al punto in cui non sappiamo più come uscirne. Capisci?

JK: Come vi ha influenzato lo sciopero degli autori di quest’anno?
Bays: Beh, finanziariamente è stata davvero dura. E’ stata soprattutto dura vedere 300 persone che lavorano per una compagnia improvvisamente senza lavoro. E’ stato un periodo difficile per tutti.
Dal punto di vista creativo, credo ci abbia aiutato un pochino. Ci ha aiutato a fare un passo indietro, dare un’occhiata allo show e vedere quello che andava e quello che non andava. Per questo è stato positivo. Abbiamo avuto il vantaggio di non scrivere, il che ci ha fatto pensare. E a volte fai un lavoro migliore se ti concentri solo sulla mente invece di spiattellare sulla carta tutto quello che ti passa per la testa.

JK: Ha influito sul modo in cui alcune storie dovevano essere raccontate?
Bays: Sì, penso di sì. Alla fine abbiamo velocizzato alcune cose e rallentato delle altre.

JK: Mi puoi fare un esempio?
Bays: All’inizio la stagione sarebbe dovuta essere tutta con Ted che cercava di fare il Barney. E direi, riguardando i primi 11 episodi, che ce la siamo cavata bene con quell’arco narrativo, ma farlo tornare sulla strada giusta con un po’ di anticipo ci ha aiutato.

JK: Come sarà la prossima stagione, senza ovviamente rivelarci nulla che possa farci intuire come sarà il cliffhanger? Cosa puoi dirci senza spoilerarci?
Bays: Credo che in ogni stagione ci siamo concentrati su lunghi archi narrativi, direi due o tre per stagione. E al momento stiamo valutando qualche nuova idea. Ma non siamo arrivati ancora a niente di preciso.

JK: Pensi sia strano che il vostro show abbia una mitologia in crescita, con le persone che analizzano i frame per cercare di capire qualcosa? Come quella cosa della cornice apparsa due puntate fa?
Bays: Oh, sì. (ride)

JK: Quello era un indizio? O solo lo scherzo di qualche oggettista?
Bays: Sai, credo non sia il caso che io risponda una cosa o l’altra, ma ti posso dire che siamo rimasti sorpresi anche noi di vederla. E’ stato sicuramente un “casino oggettistico”. Dirò solo questo. Ma sicuramente è stato portentoso. Chi lo sa…

JK: Ma capite che ora la gente sta analizzando gli episodi come fossero di X-Files o di Lost?
Bays: Lo so, lo so. E’ molto intimidatorio. Di solito non si curano così tanto i dettagli nelle sitcom, ma ci piace la sfida.

JK: Quindi pensate di continuare l’anno prossimo a lasciare qualche indizio qua a là?
Bays: Penso proprio di sì. Vale la pena. Ci piacciono i dettagli. I dettagli sono la nostra cosa preferita dello show. E sai, ogni occasione che abbiamo per creare un sito spin-off o la canzone da 20 minuti, ci piace.

JK: Tipo il sito del sacco della mondezza? L’avete scritta sempre voi?
Bays: Sì, l’ho scritta io nel weekend veramente. E’ stata una cosa dell’ultimo minuto.

JK: Chi è la persona che parla in francese?
Bays: Sono io. Tutto dovuto alla mia insegnante di francese del liceo, che ancora devo ringraziare.

JK: E chi erano i due nelle foto?
Bays: Erano alcuni assistenti personali con Kelly e Jaime, uno dei ragazzi che lavora qui in ufficio.

Liberamente tradotta da redman per Freefans e per il blog di How I Met Your Mother.

1 Response to “Intervista a Carter Bays, creatore di HIMYM”


  1. 1 Kate

    grazie Red!
    interessante!

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